46 Jobs | 974661 Resumes

Cosa aspettarsi da un vero capo: Lezioni di leadership dall’Harvard Business Review e dalla Torah.

Cleve Stevens, dalle pagine dell’HBR parlando di successi, delinea il tranformational leader come chi sa spingere i propri dipendenti a crescere non solo professionalmente, ma anche intellettualmente e a livello umano.

In antitesi con il leader tradizionale, “transazionale” che intende il rapporto di lavoro come un mero scambio di opportunità, il transformational leader deve saper soddisfare quattro bisogni umani non negoziabili: bisogno di amare e di essere amati, bisogno di crescere, bisogno di contribuire, bisogno di significato.

Commentando le vicende della successione di Mosè il rabbino di Trani, dalle pagine web di morisha, tratteggia un profilo del capo che ben si adatta alle tesi della rivista americana. Il buon capo non deve essere demagogo, non può sfuggire ai problemi cercando facili, e magari illecite, scorciatoie, non deve procrastinare. Il leader paga in prima persona e molto caro, così come accadde a Mosè che batté la roccia, anziché parlarle per farne sgorgare l’acqua. Per aver commesso questa colpa, Mosè e il fratello Aronne furono puniti con la proibizione di entrare nella terra d’Israele, scopo agognato di tutta la loro missione. Quale che sia la colpa attribuita a Mosè, ciò che appare chiaro è che al leader è richiesto di mantenere sempre il massimo equilibrio e di non lasciarsi trascinare dall’ira, di non “scaricare” la responsabilità dell’accaduto sugli altri o sul popolo, ma di saper fare autocritica.

La guida deve, per così dire, sintonizzarsi sulla stessa lunghezza d’onda della collettività, modulando il proprio intervento a seconda delle situazioni e delle persone: una guida insomma fatta a immagine degli altri, pronta a trasformarsi per andare incontro a ogni interlocutore, senza perdere tuttavia la propria identità di guida.

Ed è proprio quanto fa il tranformational leader.

Soddisfa il bisogno di amare e di essere amati. Sembra sdolcinato, ma coloro che non sono in grado di dare o ricevere amore non sono in pace con se stessi, fisicamente e psicologicamente. Normalmente pensiamo all’amore come a qualcosa al di fuori della mera giornata lavorativa, mentre il tranformational leader ne comprende l’importanza al fine di guidare e sviluppare una forza lavoro produttiva ed efficace.

Soddisfa il bisogno di crescere. L’unica alternativa alla crescita è la morte o la decadenza. Il tranformational leader sa bene che la staticità è un mito che esiste sono nella mente umana. Non esiste luogo in natura dove possiamo trovare qualche forma di stabilità. Solo creando una cultura che permetta agli uomini di crescere, possiamo espandere le nostre capacità in qualità di leader, dipendente o essere umano.

Soddisfa il bisogno di contribuire. Quando diamo il nostro contributo in maniera significativa, avvertiamo un inspiegabile senso di pace nella mente. Sappiamo di appartenere a qualcosa. Questo semplice principio nell’ambito lavorativo può essere riscritto più o meno così: la vita funziona quando ci dimentichiamo di noi stessi e contribuiamo al benessere degli altri. Per sentirsi soddisfatti e invogliati i lavoratori devono sapere di contribuire al tutto.

Soddisfa il bisogno di significato. Se le nostre vite non avessero un significato chiaro, se non fossimo concentrati su uno scopo più grande, non ci sentiremmo mai completamente soddisfatti, a prescindere da qualsiasi altra cosa possedessimo.

Il tranformational leader sa che soddisfare tutti e quattro questi bisogni può non essere cosa facile, ma quando essi vengono raggiunti nel lavoro le persone cominciano istintivamente a giocare a un gioco più grande, e a presentarsi in modo più creativo, appassionato, efficace e creativo. Tutto ciò si traduce in risultati tangibili e, in molti casi, sorprendenti.

Leave a comment:

©2020 ExecutiveSurf | +44 2077291837 | Registered in England no. 1111 7389 - VAT. GB 291 0514 23