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ExecutiveSurf ed il management assessment: Intervista a Peter Giblin

Il prof. Peter Giblin proviene dal mondo delle banche d’affari e del diritto internazionale e vanta un’esperienza trentennale come head hunter e consulente di successo in Gran Bretagna, in Europa e negli Stati Uniti. Peter ama concentrarsi sugli aspetti pratici della gestione aziendale e può essere considerato il precursore delle valutazioni manageriali internazionali e delle valorizzazioni dell’efficienza gestionale. E’ inoltre visiting professor presso la Facoltà di Economia della Cass Business School.

Qual è il suo rapporto con ExecutiveSurf?

Inizialmente lavorerò con loro un giorno a settimana e poi si vedrà; il mio compito è consigliare le aziende sulla struttura del management e sullo sviluppo del business. Conosco Rod (CEO di ExecutiveSurf) da quando ero presidente della Nicholson International, il marchio di executive search che ha co-fondato. Sono qui per aiutare ExecutiveSurf nel suo processo di espansione, con specifico riferimento alla practice “management assessment”.

Lei è a contatto con le dinamiche del management e del personale nelle aziende. Qual è la grandezza ideale di un’azienda che si avvale del suo tipo di consulenza?

Le aziende migliori sono dalle più piccole (ma non le start-up), ad aziende, università e marchi piuttosto importanti. La mia esperienza riguarda più aziende private che pubbliche.

In cosa consiste il suo ruolo di visiting professor alla Caas Business School?

Sono un visiting professor presso la Facoltà di Economia e un membro fondatore del Centro di Ricerca sulla gestione aziendale che si riunisce ogni due mesi. Non ho orari fissi e ci vado due o tre volte al mese. Ogni tanto tengo qualche conferenza e in giugno terrò due corsi alla Cass Entrepreneurs’ Summer School.

Cos’è esattamente la Valorizzazione dell’Efficienza Manageriale? Sembra inquietante.

E’ qualcosa che ho ideato tanti anni fa per aiutare a giudicare l’adeguatezza delle persone a certe posizioni di alto livello. Si presenta sotto forma di questionario e aiuta le persone a capire se sono al corrente di quanto ci si aspetta da loro, a comprenderlo, a crederci e ad avere la capacità di andare avanti. Ho inoltre identificato quelli che chiamo fattori RACK : intraprendenza (Resourcefulness), astuzia (Astuteness), capacità (Capability) e conoscenza (Knowledge).

Come giudica l’efficienza manageriale di oggi?

Credo che questo ambito continuerà ad attrarre attenzione e ad essere una valida fonte di interesse per coloro che lavorano su base internazionale. Una volta definita la strategia di sviluppo e prefissati gli obiettivi, il passo successivo è assicurarsi di avere intorno le persone giuste per portare avanti il progetto. Conosco, capiscono, credono e hanno le competenze necessarie? Nonostante questi quattro punti siano assolutamente diversi fra loro, essi sono ingredienti necessari per avere una risultato soddisfacente in ogni circostanza; se si considerano poi le differenze culturali, come le sfide della comunicazione e i diversi modi di intendere il “successo”, questi quattro punti diventano indispensabili.

Come considera il mercato del lavoro globale?

E’ una bella domanda, e le dirò qualcosa sulle persone che conosco che si sono trasferite in Asia, non solo per motivi finanziari. Apprezzano l’educazione e la cultura che i loro figli riceveranno, cosa che dovrebbe aiutarli a realizzare il loro pieno potenziale.

Sarei cauto sull’andare a vivere all’estero senza avere l’intenzione di imparare la lingua locale. Ad esempio se dovessi andare in Medio Oriente per un periodo medio-lungo imparerei l’arabo, altrimenti non capirei cosa succede intorno a me.

Quali mercati crede che emergeranno meglio dalla situazione economica attuale? Quali perderanno importanza?

In Asia la gente studia di più, lavora di più e risparmia di più. La tecnologia, i servizi e l’industria pesante in Cina e India andranno forte. Gli Stati Uniti non crolleranno, ma perderanno importanza lentamente, e l’Europa migliorerà nello sviluppo tecnologico, nel senso più ampio.

Secondo lei, qual è il modo migliore in cui un lavoratore intelligente (come un suo studente) dovrebbe armarsi?

Leggere, pensare, parlare con persone brillanti e competenti, trovare mentori saggi, acquisire conoscenza in un ambito e capire come sfruttarne la tecnologia.

Nonostante sia naturalmente molto impegnato, come gestisce il rapporto tra lavoro e tempo libero e cosa fa per rilassarsi?

In genere vado a Londra due o tre volte a settimana e mi assicuro che il mio tempo sia speso in incontri produttivi. Il resto del tempo lo passo a casa a Woking, scrivendo e telefonando.

Per rilassarmi, ho un sacco di interessi: moglie, figli e nipoti. Vivono tutti a un’ora di distanza e quindi sono sempre molto occupato a dare consigli su lavoro, affari, educazione e sulla vita in genere. Leggo molto, mi piace il cibo, il vino, sciare, giocare a tennis, arrampicare, nuotare e viaggiare e sono molto appassionato di rugby, uno sport che ho praticato in molti paesi. Mio nipote è un giocatore professionista, e tifo per i London Irish.

Qual è il suo libro/racconto di business preferito?

Leggo molto; tra i libri che trattano il business, forse Barbarians at the Gate (conoscevo bene i personaggi), mentre più recentemente, Too Big to Fall (il fallimento di Lehman Bros).

Altrimenti è difficile a dirsi, leggo due libri a settimana. Morris West; L’uomo venuto dal Cremlino e L’avvocato del diavolo. Dipende da come mi sento. Leggo molta narrativa storica, biografie, storie di avventura/crimine, praticamente tutto tranne la fantascienza.

(Traduzione di Michele Pierini)

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