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Stefano Baschiera – Parola d’ordine: autonomia

Parla di indipendenza e di autogestione come conditio sine qua non del proprio mandato e come grande stimolo nel lavoro Stefano Baschiera, 41 anni, da febbraio amministratore delegato della Moët Hennessy Italia (gruppo LVMH). La sua formazione professionale ha avuto inizio alla Procter & Gamble, dove ha lavorato dal 1983 al 1988 come product manager. E' approdato, poi, alla Scott Paper Company (1988) come direttore marketing & vendite ed infine è passato nel '96 a far parte del gruppo Moët Hennessy. Sono diversi gli incarichi ricoperti da Baschiera in questi ultimi anni all'interno del gruppo: direttore commerciale, direttore generale e, da ultimo, la recente nomina che lo ha posto a capo di Moët Hennessy Italia. Nei suoi passaggi ci sono sempre multinazionali. E' un caso o è una scelta? Una scelta nata dal caso: la decisione iniziale di lavorare per P&G ha fatto sì che il mio profilo fosse più appetibile per i grandi gruppi internazionali. Come, per esempio, per la Moët Hennessy. Quella è…

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Tomaso Quattrin: la net economy a scuola da Big Blue

Da un'esperienza trentennale in IBM alla presidenza di una net company. Questo l'itinerario che ha portato Tomaso Quattrin ad Altoprofilo dopo essere stato dal 1995 al 1998 amministratore delegato e direttore generale di IBM Semea e di IBM Italia e presidente dal 1996 al 1999 e, per sette mesi, amministratore delegato di SEA Società Esercizi Aeroportuali. Quattrin ha raccontato ad ExecutiveBoard le sue passate esperienze e il suo entusiasmo per questo nuovo incarico. Trent'anni nella stessa azienda cosa hanno significato? Sono stati tre decenni di apprendimento e formazione continui: ho acquisito un metodo che si è rivelato valido anche in altri contesti. Nel corso degli anni IBM ha dovuto affrontare inevitabili trasformazioni, ma ha saputo mantenere uno stile inconfondibile. Chiarezza dei ruoli, importanza dei processi, necessità di un sistema di "check and balance", di valori etici: posso affermare che siano queste le parole chiave di un codice di condotta ispirato all'integrity che segna le persone e entra nel sistema di lavoro di ogni giorno. IBM…

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Lorenzo Campese: vendo tutto e resto

Lorenzo Campese, 34 anni, da libero imprenditore ad amministratore delegato di Decision Italia parla della sua esperienza professionale tra USA e Italia nel settore della Corporate Intelligence, della Security e del Risk Management. Il suo è un settore di consulenza abbastanza atipico. Vuole parlarcene? Ci occupiamo di protezione aziendale dagli illeciti che possono sorgere in un'impresa. Si tratta di un'attività molto diversificata. Esempi tipici riguardano situazioni di frode o di violazione brevettale, concorrenza sleale o contraffazione di marchi. In questi casi noi interveniamo con un'azione di intelligence vera e propria raccogliendo tutte le informazioni utili per risalire alle responsabilità. Inoltre, nel caso in cui un'azienda voglia fare investimenti all'estero realizziamo una valutazione del contesto sociale e politico del paese interessato perché possa preparare strategie vincenti e prevenire eventuali illeciti. La nostra è una consulenza multidisciplinare che si avvale di professionisti provenienti da diverse esperienze: dal settore legale a quello bancario, dall'informatica alla diplomazia. Che ruolo ha avuto Internet nella diffusione di questo tipo di servizi?…

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Marzo 2005

31/03/2005 – Mark Hurd è il nuovo CEO Hewlett-Packard, lascia Ncr di cui era amministratore delegato. 25/03/2005 – RCS MediaGroup annuncia la nomina diTeresa Cremisi a presidente e direttore generale del gruppo Flammarion. Cremisi, che proviene dal gruppo Gallimard dove oggi è direttore editoriale, entrerà inoltre a far parte del CdA di RCS Libri e collaborerà alla definizione della strategia editoriale delle case editrici italiane di RCS, nonché alla definizione ed esecuzione della strategia internazionale di RCS Libri. La responsabilità dell'area libri del gruppo RCS rimane a Giulio Lattanzi, che assumerà anche la carica di amministratore delegato di RCS Libri. 23/03/2005 – Marcello Laurenzio è il nuovo amministratore delegato di Liabel. Laurenzio, che subentra a Marco Zonchello arriva da Triumph International Rome dove era direttore generale. 21/03/2005 – Fabio Primerano è il nuovo direttore generale di Siemens Informatica. 39 anni, laurea in ingegneria elettronica, MBA al MIT di Cambridge, Primerano è stato in Ericsson Telecomunicazioni, Bain & Company e AoNet. E’ entrato in Siemens nel…

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Febbraio 2005

28/02/2005 – Il nuovo cda di IPI (Gruppo Coppola) ha nominato Danilo Coppola presidente e amministratore delegato. 25/02/2005 - Doo Young Yoo, già vicepresidente di Samsung Italia negli ultimi 3 anni, è il nuovo presidente della società. Doo Young Yoo, 50 anni, ha intrapreso la sua carriera nella multinazionale nel 1979; è stato in Brasile e America Latina rispettivamente in qualità di branch manager e presidente, successivamente in Corea come VP vendite e marketing nel settore dei televisori, infine in Italia. 23/02/2005 - Due nuovi ingressi nel board di Citrix Systems, si tratta di Murray Demo, senior VP e chief financial officer di Adobe Systems e di Godfrey Sullivan, presidente e CEO di Hyperion Solutions. I nuovi consiglieri sostituiscono Kevin Compton e Tyrone Pike. 23/02/2005 - Il consiglio di amministrazione di Fineco Vita, ha nominato Gérard Cuzin amministratore delegato della società ora controllata da CNP Assurances. Cuzin, 56 anni, fin dal 1996 è direttore della direzione del servizio agli assicurati che raggruppa i centri di…

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Quando non c’è una poltrona per due: Il dirigente deve perseguire, nel corso di tutta la sua storia professionale, la strada della personalizzazione del proprio contratto di lavoro.

Qual è il coinvolgimento dei manager in un processo di fusione? Il giuslavorista Claudio Morpurgo risponde all'Executive Search Review. Quali sono i diritti di un manager quando l'azienda per cui lavora viene ceduta o è coinvolta in un processo di fusione? Una volta tanto, la legge italiana ed europea è molto chiara sul punto e non si presta a particolari fraintendimenti. Essa, infatti, definisce puntualmente quali sono le conseguenze rispetto al rapporto di lavoro di un cosiddetto trasferimento d'azienda indipendentemente dalla forma giuridica che queste, spesso sofisticate e complesse, operazioni societarie possono, a seconda dei casi, assumere. In sostanza, di fronte ad un mutamento della titolarità  dell'azienda (cessione anche parziale, affitto, appalto, fusione, incorporazione, etc.), l'art. 2112 del codice civile prevede espressamente la continuità  del rapporto di lavoro in capo al cessionario e la conservazione dei diritti maturati dal dipendente. Il rapporto prosegue, quindi, immutato sotto tutti i profili, ivi compresi quelli retributivi e previdenziali, senza venir condizionato dalla entrata in scena di un nuovo…

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Gennaio 2005

31/01/2005 – Ducati ha completato la riorganizzazione dell’area tecnica. Claudio Domenicali, oltre al ruolo ormai consolidato di amministratore delegato Ducati Corse, assume il ruolo di direttore prodotto. Gigi Mengoli diventa vice direttore prodotto, ruolo che lo vedrà impegnato sia su progetti specifici sia come affiancamento al nuovo lavoro di Domenicali. Mengoli ricoprirà inoltre il ruolo di presidente della Fondazione Ducati che verrà costituita al fine di raccogliere, valorizzare e divulgare la storia Ducati: dal Museo, all’archivio dei disegni tecnici, al restauro, alle mostre tematiche. Filippo Preziosi, già direttore tecnico Ducati Corse, assume la nuova carica di direttore generale Ducati Corse, continuando a riportare a Claudio Domenicali. Completa il riassetto anche la nuova carica ricoperta da Cristiano Silei, che dopo due anni trascorsi alla direzione della pianificazione strategica e sviluppo prodotto, torna a ricoprire la carica di direttore commerciale di Ducati Motor Holding, carica già ricoperta con successo nel periodo 97-98. 31/01/2005 – Gian Luca Sacco è il nuovo direttore marketing della filiale italiana di UGS.…

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Intervista a Davide Grasso

ExecutiveSurf ha intervistato in esclusiva Davide Grasso, 37 anni, direttore divisione di Hilton, del gruppo Vestimenta. Grasso è approdato nell'azienda italiana dopo 7 anni in Nike, da cui è uscito dopo avere ricoperto la funzione di Direttore Marketing di Nike Europe. Quando ha mosso i primi passi e dove? Dopo la laurea in economia e commercio, con una tesi sulla moda, sono entrato nell'88 nel Gruppo GFT, allora la prima realtà dell'abbigliamento in Italia e la più importante in Europa per i capi formali. Ho iniziato con uno stage sul prodotto uomo, che mi ha permesso di vedere come si costruiva una collezione, in seguito sono diventato assistente del direttore marketing della divisione uomo. Dopo due anni nel Gruppo GFT, sono passato all'Armando Testa dove seguivo Lines, all'epoca il maggior cliente dell'agenzia. La prima esperienza professionale mi ha insegnato a muovermi nel mondo del lavoro, ma non mi ha permesso di acquisire technicalities; la seconda ha determinato la mia crescita nell'ambito della comunicazione e del…

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L’inquadramento del CEO: Quando mutano i vertici aziendali, uno degli aspetti giuridicamente più importanti è la qualificazione che le parti attribuiscono al rapporto che vogliono costituire.

E’ vero che “amministratore delegato”, “direttore generale”, “consigliere d’amministrazione”, “dirigente”, possono rappresentare, per un osservatore superficiale, termini sostanzialmente simili ma, in realtà, essi descrivono situazioni diverse, con una disciplina del tutto differente. In linea di principio è ormai generalmente ammesso che l’amministratore di società possa cumulare anche il rapporto di lavoro dipendente. Questo perché si tratta di due figure distinte che, pur potendo coesistere, non rinvengono il loro fondamento nel medesimo rapporto, formale e sostanziale. Il soggetto investito di una funzione di amministratore e, quindi, di organo di una società non perde, perciò solo, l’autonomia che gli è propria come soggetto di diritti individuali e, pertanto, può stabilire, anche con la stessa società che amministra, i più svariati rapporti giuridici, compreso quello di lavoro subordinato. E’ sufficiente, al riguardo, che l’amministratore sia soggetto alle direttive ed al controllo di una qualsiasi entità sociale come, in primo luogo, il consiglio di amministrazione. Non a caso la cumulabilità è esclusa quando si tratti di amministratore unico il…

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Alessandro Foti, il primo banchiere online

Alessandro Foti, 40 anni, dallo scorso anno vice presidente e amministratore delegato di Fin - Eco Sim. Ha pianificato e gestito lo sviluppo del trading online in Italia. ExecutiveSurf lo ha intervistato in esclusiva e con lui ha ripercorso le tappe fondamentali della sua carriera Come e dove è iniziato il suo percorso di carriera? Dopo la laurea in Bocconi sono entrato nella direzione finanziaria di Ibm, dove mi sono occupato di pianificazione a medio/lungo termine valutando l'impatto dell'introduzione di nuovi prodotti nei conti economici aziendali. L'anno successivo sono passato in Montedison ed ho partecipato allo sviluppo dell'house bank del Gruppo, primo esempio di gestione finanziaria unitaria delle diverse consociate. Come mai entrambe queste esperienze sono state di breve durata? Ibm era un'ottima azienda, ma non quella giusta per crescere rapidamente, dal momento che al suo interno i compiti erano molto parcellizzati. L'esperienza in Montedison si è invece interrotta per eventi esterni (la scalata di Gardini e l'inizio dell'operazione Enimont) che hanno portato ad una…

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